COME E' NATO LO JUNIOR WORLD RANKING
Lo Junior World Ranking è nato nel 1985 per volere della Federazione Internazionale. Il concetto di base dello Junior World Ranking è la creazione di un circuito di tornei e di un sistema di classifica riservato alle categorie giovanili. E questo per dare modo a tutti i giovani tennisti del mondo di avvicinarsi gradatamente al mondo del tennis professionistico. Attualmente il circuito giovanile si compone di oltre 90 tornei e abbraccia ben 79 paesi. Far parte del circuito significa entrare quindi in un ristretto numero di tornei che avranno il privilegio di vedere all'opera i futuri campioni del domani. Ben 4500 giocatori hanno preso parte a questi tornei e sono entrati nelle classifiche mondiali giovanili. Il torneo di Firenze fa parte assieme ad altri 4 tornei italiani di questo circuito e dopo il Bonfiglio è quello che vanta maggiore tradizione.
| TORNEO INTERNAZIONALE GIOVANILE "CITTA' DI FIRENZE" |
[ 1976 - 1980 ] |
Il Torneo Internazionale Giovanile di Firenze è stato, per quanto riguarda l'Italia, il primo ad essere inserito nello Junior World Ranking e può considerarsi tra i più vecchi a livello europeo. Ha fatto il suo esordio sui campi del Circolo del Tennis nel 1976 grazie all’impegno personale del presidente FIT, Paolo Galgani, del presidente del Circolo del Tennis Firenze Eugenio Migone, del consigliere Carlo Pennisi e dell’assessore dello sport del Comune, Alberto Amorosi. Venne inserito, assieme al Torneo Internazionale di maggio (circuito ATP) nel Comitato per le Manifestazioni del Tennis a Firenze, composto dal circolo delle Cascine, dal Comune di Firenze dall’Azienda Autonoma del Turismo.
Alla prima edizione vi parteciparono soltanto giocatori italiani. La ditta Principe di Firenze si offrì come sponnsor principale e da allora la manifestazione venne conosciuta in Italia e all’estero con il nome “Trofeo Principe”. Nel maschile vinse Rivaroli, mentre nel femminile si ebbe un vero e proprio trionfo della Lazzeri - giocatrice allora ai vertici italiani - che affrontò in finale Monica Bertoluci, sorella di Paolo, dotata di un rovescio degno del fratello.
L’edizione successiva raggiunse una dimensione internazionale. Ci fu la partecipazione delle rappresentative ufficiali di Germania Ovest, Ungheria, Spagna e Svizzera oltre all’isolato sudafricano Rory Chappel. Nell’albo d’oro della manifestazione appare proprio Chappel il vincitore superando in finale il portacolori del circolo organizzatore, Patrizio Parrini. Nel femminile vince la sedicenne tedesca Eva Pfaff che si impone su Barbara Rossi. Rory Chappel, mancino, il primo tennista-personaggio del Torneo di Firenze. Quell’anno si afferma, nel tabellone riservato agli under-16, Patrizia Murgo - tennista biancorossa - che da prova del suo talento che, anni dopo, la porterà ad essere la migliore juniores italiana, la prima a giungere ai quarti nell’Orange Bowl.
Nel 1978 il torneo è ricco di colpi di scena. La presenza straniera è ancora quella dei quattro paesi dell’edizione precedente. Di novità da registrare la presenza delle squadre azzurre “controllate” dai tecnici federali Victor Crotta, Gaetano di Maso e Orlando Sirola. Tra gli juniores (Grand Prix WIP Junior) vince il cagliaritano Fabrizio Murgia che si impone su Marco Ferrari. In campo femminile bella prova di Manuela Zoni che batte in finale la tedesca Van Oyen. Nei tabelloni under 16 (Trofeo Gold Medal Atkinsons) successo tutto straniero: nei ragazzi vince il piccolo iberico Antonio Capella, nelle ragazze la svizzera Isabelle Villinger.
Si parte, nell’edizione 1979, con la cifra record di 247 presenze.Manca Moscino, tra i migliori italiani che i tecnici hanno dirottato verso i tornei del primo “circuito satellite” italiano e manca Stefania Cicognani, convalescente a causa di una lunga malattia. Ci sono però i neo campioni europei indoor Beutel e Zipf e c’è la tedesca Eva Pfaff che aveva vinto nel 1977. La rappresentativa italiana femminile è guidata da Evelyne Papale, fresca arruolata nella famiglia federale. Il livornese Fausto Criscuolo, all’esordio nella categoria juniores, non compare tra le teste di serie ma gioca bene, anzi benissimo tanto da eliminare in finale il numero uno del seeding Bruno Capineri.
Tra le juniores il verdetto è per la bionda Pfaff ma la cecoslovacca Skuherska (ancora la rappresentativa di quel paese non era ufficiale) le tiene testa per due terzi della bella finale. Tra gli under 16 un Urbinati “rinnovato” da sei mesi di cura a Formia batte in finale il favorito Luca Bottazzi. Un finale tutto italiano nel femminile, con vittoria di Elena Falappa che batte Wanita Nesti.
Alla sesta edizione del “Trofeo Principe” Francesco Cancellotti e Patrizia Murgo tra gli juniores, lo spagnolo Josè Vegas e una giovanissima Raffaello Reggi sono i nomi che si aggiungono nell’allbo d’oro. Annota la rivista specializzata Match Ball: La prima constatazione offertaci dal torneo fiorentino è che il tennis giovane del 1980 si sta ulteriormente livellando su un piano, uno standard eccellenti che riflettono nel migliore dei modi sia il continuo allargamento di base del tennis nostrano, sia la crescita qualitativa delle “scuole” gestite dai circoli. Francesco Cancellotti era stato in quel 1980 artefice della vittoria italiana, assieme a Luca Bottazzi, nella Winter Cup.